Beatriz Sempere: “I miei progetti nascono da una favola!”

Pubblicato il 01/04/2020
Beatriz Sempere: “I miei progetti nascono da una favola!”

Abbiamo incontrato Beatriz Sempere, designer spagnola e creatrice della collezione Apelle per Midj. Segni distintivi? Frizzante, romantica, sognatrice e... con un sorriso smagliante!

Quando hai capito che cosa volevi fare da grande? 

«L’ho capito quando avevo attorno ai 13 anni. Non posso dimenticare quel momento. Frequentavo l’ultimo anno della scuola media. La mia professoressa di design di Alicante mi disse: “Lo sai vero, che la tua strada è nel mondo dell'Arte?” Io risposi di sì, ma sinceramente a quell’età non sapevo a cosa si riferisse.

Sapevo solo che facevo fatica a memorizzare le altre materie, non mi impegnavo proprio, invece in materia artistica godevo. Mi davo da sola dei compiti in più e quando abbiamo cominciato a studiare la prospettiva disegnavo pagine e pagine di figure solide create per scoprire da sola come sarebbe stata la “Planta, Alzado e Perfil”. Li conservo ancora!

La stessa professoressa mi ha poi iscritta, 5 anni dopo e senza che lo sapessi, ad un concorso di Design a Valencia. In quell’occasione ho vinto una borsa di studio che mi ha permesso di continuare la strada verso la mia passione, l’industrial design

Come nasce un tuo progetto? 

«La maggior parte dei miei progetti nasce dalle mie mani che interpretano una sensazione o un pensiero e danno forma ad un modellino. Un progetto può nascere da un profumo o magari da una chiacchierata con gli amici, anche da una bella passeggiata immersa nella natura.

Schizzo su carta collezione Apelle

Altre volte invece un progetto può essere fondato su una richiesta o necessità di un cliente. Dipende. Dopo si passa al lato tecnico - questo è forse l’aspetto più bello e più lungo - forse il passaggio più lungo nella creazione di un progetto. Passo tanto tempo nell’officina dell’azienda per controllare e seguire ogni millimetro. L’obiettivo è arrivare al massimo dell’ergonomia e della qualità.»

Come definiresti il tuo stile? 

«Per me lo stile è un modo di far vedere chi sei senza doverlo scrivere… attraverso i movimenti della forma che hai creato. Il mio stile è chiaro e semplice, con un carattere romantico e artistico… almeno così mi dicono!

Apelle chaise longue

A volte sento di essere rimasta negli anni 60/70 e in realtà sto bene lì… magari esserci! Ormai anche le persone sembrano fatte con lo stampo. Nel design le tendenze durano poco. Come la parola “moda”, mai piaciuta.

Poltrona Dalia Midj

Non è facile trasmettere quello che sento e disegnarlo, mettere l’anima in un oggetto, ma è importante. Oggetti apparentemente diversi ma legati dall’essenza e uniformati da una tecnologia attenta e funzionale. Se il gusto accompagna tutto questo… è perfetto! Oggi dobbiamo disegnare per il domani.»

Qual è la tua definizione di design?

«Per me il design è vita. È la ricetta che mi fa stare in piedi. È Il momento dell'esplosione artistica di un designer. Il design è espressione, comunicazione visiva. Un qualcosa che scatta ed esce del cuore, che viene interpretato e riesce a trasmettere emozione agli altri, design nato da un attimo, dal bisogno… dove la Funzionalità e l’Ergonomia sono imprescindibili. Questo connubio permetterà sempre ad un oggetto di ottenere l’apprezzamento del pubblico nel tempo. Vuol dire che l’oggetto ha un’Anima.»

Modellini Apelle per Midj

Qual è il pezzo di design non tuo che ami di più? 

«Sinceramente non ho un oggetto preferito, ne ho tanti. Ho una curiosità particolare per quelli degli anni 20, 30 fino ai 70. Me encantan. 

Quegli oggetti che sono così particolari che spesso non riesci neanche a definirli. Oggetti che ti fanno scattare un sorriso. Belli? Strani? Di design? Bu! ma che ancora oggi girano e sono ricercati… semplicemente perché hanno un'Anima, non perché hanno un Nome.

Se devo scegliere un oggetto preferito scelgo lo spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck.»

Dove sviluppi i tuoi progetti? 

«Nascono da una favola, mi viene spontaneo risponderti! 

Vivo in uno dei luoghi più incantevoli del Veneto, esattamente a Borghetto sul Mincio in provincia di Verona. È in questo luogo che ho finalmente ritrovato me stessa dopo numerosi anni in Italia.

Ci sono posti in mezzo alla Natura che ti danno Pace, ti fanno battere forte il cuore. Un insieme di sensazioni. Movimenti che magari sono sempre stati lì e non avevamo notato. Dipende dalla giornata o dall tuo stato d’animo.

Basta fare due passi per trarre un po’ di ispirazione, come quella che sento nel mio mare di Alicante, quel bel respiro che continua a mancarmi tanto.»

Come è nata la tua collezione Apelle? 

«Apelle è stata disegnata nel 2006. Avevo appena cambiato casa ed ero entusiasta perché avevo la possibilità di disegnarmi i mobili che avrei poi usato. Ho cominciato a giocare con la carta e creato tanti modellini. Dovevo creare qualcosa di semplice. Ero in cerca di una forma che mi trasmettesse qualcosa. Movimenti che rendessero comodi i miei amici. Ma la mia scelta è stata un'altra e il “sorriso” di Apelle è rimasto nel cassetto. 

Nel 2012 sono andata a visitare una nuova fiera a Pordenone con un amico che mi ha parlato di Midj.  “Dai, presentati a loro!” mi diceva. Ho conosciuto Paolo Vernier, non sapevo neanche che fosse il proprietario, ma subito, quando gli ho mostrato la foto del modellino, ho visto una luce particolare nei suoi occhi. Proprio così. Una sensazione “A PELLE”.

Apelle Midj prospettiva

Lui, dopo un po’ che studiava il modellino in silenzio, mi disse: “Sono anni che cerco una sedia così”. Non ci credevo, Apelle diventava il mio primo pezzo industriale, conta ormai una famiglia di 15 pezzi!»

Modellini Apelle per Midj

Collezione Apelle per Midj

Qual è l’ostacolo maggiore che hai incontrato nel processo di realizzazione di Apelle?

«Apelle doveva essere facile da realizzare, piacevole alla vista, comoda, che arrivasse al cuore delle persone e pure che avesse un costo “industriale” accessibile! Bel compito. 

Il modellino in scala 1:10 era per il 90% sulla strada giusta. Un tubo senza saldature che gira in armonia fino ad offrirci, insieme a due fogli di cuoio, il massimo della Purezza. Essenziale!

Beatriz Sempere Apelle per Midj

Sedia Apelle officina Midj

Ma la comodità? La seduta era già comoda, ma avevamo un problema, il fatto che si sentiva battere il tubo sulla schiena. Dopo tante prove in officina da Midj anche l’ergonomia di Apelle, era perfetta!

Sedia Apelle Midj

Si sbaglia delle volte a pensare che un oggetto semplice alla vista sia facile da realizzare. Come le persone…»

Ci sveli qualche trucco per decorare casa? 

«La casa rappresenta per ciascuno di noi una dimensione fondamentale della nostra vita. Gli elementi d’arredo non entrano casualmente a far parte della nostra quotidianità. Siamo noi stessi a sceglierli, e a volte sono addirittura loro a scegliere noi per riflettere chi siamo, il nostro vissuto, la nostra personalità e i nostri ricordi. 

«Gli oggetti che ci circondano sono un po’ come le persone che ci attraggono con la loro luce e la loro gioia.» 

Adoro gli ambienti arredati in modo essenziale e non amo particolarmente seguire le mode del momento. Credo nel colpo di fulmine e il mio consiglio è di non aver fretta di arredare uno spazio, ma di aspettare d’incontrare quell’emozione che anche un oggetto può trasmettere. 

Per quanto riguarda la scelta delle cromie da utilizzare nell’interior design, un trucco che utilizzo spesso è quello di scovare una fotografia scattata da me, un attimo di vita che resta indelebile nei miei ricordi. Tutte le sfumature di quello scatto creano una vera e propria palette di emozioni, perfetta per te.»

Scatto di Beatriz Sempere Campo de Criptana
Scatto di Beatriz Sempere - Campo de Criptana, Castilla-La Mancha, Spagna. “I mulini di Don Chisciotte”
Tavolo ovale Forest e poltrone Suite
Tavolo Forest, design Beatriz Sempere - Poltrone Suite, design Ateliernanni
 
Scatto di Beatriz Sempere, Cala Paraíso
Scatto di Beatriz Sempere - Cala Paraíso, Villajoyosa, Alicante, Spagna
Tavoliate alto Armando e sgabelli Apelle Jump
Tavolo Armando, design Balutto Associati - Sgabelli Apelle Jump, lounge Apelle e tavolino Apelle Trio
 
Scatto di Beatriz Sempere, Lago di Garda
Scatto di Beatriz Sempere - Lago di Garda, Italia
Tavolo quadrato allungabile e sedie Dalia
Tavolo Marcopolo, design Paolo Vernier - Sedie Dalia, design Beatriz Sempere
 
Scatto di Beatriz Sempere, Játiva, Valencia
Scatto di Beatriz Sempere - Játiva, Valencia, Spagna
Sedie lounge Apelle
Lounge Apelle, design Beatriz Sempere

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